I TEORICI VOELKISCH: PAUL DE LAGARDE E JULIUS LANGBEHN

Paul de Lagarde, con i Deutsche Schriften (1878) diviene il teorico più acclamato in quanto dà voce ad un sentimento comune: il bisogno di forza vitale che il popolo germanico esprimeva nell’antichità, quando orde di barbari avevano conquistato l’Europa con la potenza della loro energia e del loro fisico, pulsando all’unisono con la natura.

In Lagarde la fede religiosa , scevra di ogni prescrizione legalistica cristiana, deve abbeverarsi al Graal della propria rivelazione mistica all’interno della cerchia razziale, concepita come quella degli apostoli del Cristo e quindi ricettacolo di una conoscenza da ricevere per gradi iniziatici. Una sorta di iter mistico che non ammette né precetti né leggi;  una fede istintiva nel destino della Germania, in cui Dio la predestinava alla crescita spirituale e ad un ritorno alla Madre Terra, mentre il cristianesimo veniva spogliato di ogni caratteristica di agape universale per avvicinarsi alla brutalità bionda dei germani.

Julius Langbehn (1851 – 1907) fu l’uomo che sviluppò le idee di Lagarde, divenendone il profeta. Nel suo Rembrandt als Erziehrer (Rembrandt come educatore) esprime la volontà di aiutare i tedeschi a comprendere la necessità che si trasformino in artisti, abbracciando una particolare weltanschaung, tipica di molti maestri d’arte, che rigetta la razionalità in favore di un’istintività naturale che avrebbe favorito la discesa della forza vitale cosmica sull’individuo.

Essere artisti diviene simbolo e possibilità di plasmare il proprio carattere fino alla sintonia completa con la natura, purificando la propria razza un volk ritrova sé stesso e la propria missione nel mondo.
Langbehn si identifica nella mistica di Emmanuel Swedenborg, uno scienziato del XIX sec. che si era dedicato completamente alla sua ricerca spirituale nel mondo extrasensoriale. Come Swedenborg, Langbehn concepì Dio e uomo come compartecipi della medesima essenza vitale cosicché Dio, volk e luogo d’origine erano indissolubilmente legati; Gesù venne ad essere sostituito dalla parola volk.

Anche Langbehn, come i romantici, guardava con ammirazione al medioevo, un periodo in cui i Germani fruivano della loro forza cosmica liberamente ed esprimevano tutte le loro potenzialità.

Ma c’era un ostacolo alla realizzazione moderna dei tedeschi: la questione ebraica. Il problema della sottrazione di energia cosmica ai tedeschi da parte del popolo ebreo, che viene visto come usuraio e materialista, una sorta di parassita che si nutre delle riserve energetiche germaniche.

Rembrandt als Erzieher ebbe un enorme successo ed esercitò vasta influenza su gran parte della popolazione e su più di una generazione; curiosamente, dopo aver convinto i tedeschi della realtà dell’ideologia voelkisch, Langbehn si convertì al cattolicesimo e trovò la pace in un convento.


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