LA SCIENZA SI PIEGA AD UNA WELTANSCHAUUNG ESOTERICA: LE TEORIE DELLA TERRA CAVA E DEL MONDO DI GHIACCIO
La visione del mondo nazista impone anche alla scienza i suoi dogmi: specialmente dal 1933 le università tedesche cominciano ad appoggiare la weltanschauung hitleriana, secondo cui la razza del ricercatore determinerebbe le sue prospettive per cui uno scienziato ebreo non può produrre alcunché di buono.
Il III Reich rifiuta Einstein, Hertz, e altri scienziati non schierati politicamente; medicina, biologia e archeologia sono ora mezzi per sondare scientificamente l’uomo e la natura secondo l’ariosofia, e si creano istituti come l’Ahnenerbe che ha il compito di realizzare la chimera dell’individuo puro, il perfetto, l’ariano senza contaminazioni biologiche.
In questa strana commistione di scienza e misticismo ariano, vengono effettuate scoperte che pur sfruttando meccanismi naturali, richiedono un avvicinamento alla parte oscura, il superamento di una porta magica, come le visioni di Schauberger che pure funzionavano e portarono al brevetto di vari mezzi di trasporto sfruttati industrialmente. Allo stesso tempo nascono teorie come quella del Mondo di Ghiaccio della Terra Cava che affascinano Hitler e che vengono insegnate nelle università tedesche con grave imbarazzo di molti scienziati.
Hans Horbiger, un ingegnere austriaco arricchitosi con un brevetto su una valvola a vapore, pubblicò nel 1913 Glazialcosmogonia un testo di grande suggestione in cui presenta la sua elaborata spiegazione delle origini del mondo: secondo la Welteislehre, o teoria del mondo di ghiaccio, il grande sole primordiale sarebbe entrato in collisione con un vasto blocco di ghiaccio primordiale provocando l’espulsione di enormi quantità di materia da cui avrebbero avuto origine i pianeti del sistema solare mentre la stella sarebbe collassata e divenuta il nostro sole.
I vari blocchi di materia e i pianeti più piccoli avrebbero finito per ricadere gli uni sugli altri per attrazione gravitazionale finché si sarebbe rimasti di nuovo con due elementi: un agglomerato di materia ghiacciata ed il sole, che avrebbero dato origine ad una nuova conflagrazione.
Secondo Horbiger la luna stessa avrebbe finito per ricadere sulla Terra e la sua attrazione, minore in passato per la lontananza, aveva favorito le capacità semidivine della stirpe aria e la sua grande altezza (i Giganti dell’antichità), mentre l’aumento dei raggi cosmici dovuta a catastrofi avvenute nei millenni precedenti all’attuale uomo moderno avrebbero causato la degenerazione graduale e la scomparsa degli ariani.
In questo contesto naturale la storia dell’uomo diveniva una serie ininterrotta di lotte tra ghiaccio e fuoco, tra stirpi divine costruttrici di grandiose civiltà scomparse (come quella di Atlantide, alla maniera della Blavatsky) e razze inferiori, in un ciclo ricorrente di ere esiodee.
La Welteislehre confortava con apparenti prove scientifiche la visione ariana dell’universo e colpì Hitler proprio per la sua grandiosità cosmogonica che aveva punti di contatto con Nietzsche, Wagner, Rosenberg; Himmler cominciò a diffonderla all’interno delle sue SS i cui scienziati, seppure aderendo alle idee nazionalsocialiste, si trovavano in imbarazzo nella necessità di procurare dati scientifici per dimostrare tesi così ardite.
L’idea che la Terra presenti una cavità con un sole e addirittura pianeti all’interno fu postulata nel 1692 da Edmund Halley, astronomo reale d’Inghilterra; in tempi più recenti (1931) Lanz von Liebenfels, nella sua rivista Ostara scrisse una entusiastica recensione dell’opera Die Umwaelzung, die Erde – das All (1930) di Karl E. Neupert, il quale era convinto che noi abitassimo la parte interna della Terra e che le pareti concave del pianeta fosse l’universo che noi osserviamo.
Neupert aveva letto di questa teoria dal periodico di una setta americana, le cui idee erano state importate in Germania da Peter Bender; la setta si chiamava Koresh, dal nome ebraico del fondatore Cyrus (Cyrus Romulus Reed Teed, 1839 – 1908).
Teed scrisse di aver ricevuto una illuminazione mistica con la rivelazione divina di un universo costruito all’interno della Terra; la superficie che abitiamo sarebbe un guscio spesso cento miglia composto da diciassette strati di minerali differenti. Un sole luminoso da una parte e oscuro dall’altra genererebbe la necessaria energia luminosa e causando l’alternanza di notte e dì.
Neupert pubblicò due libri sulla teoria della terra cava che ebbero un certo successo; egli credeva che puntando un fascio di microonde verso il cielo, queste sarebbero state deviate dalla volta terrestre e per riflessione avrebbero fatto localizzare la flotta inglese all’interno del porto di Scapa Flow.
La sua dedizione all’idea era assoluta e riuscì a convincere Hermann Goering, che provava ammirazione per tutti i veterani decorati del primo conflitto, a parlarne ad Hitler.
Alcune fonti di cui tuttavia non possiamo stabilire l’assoluta attendibilità, affermano che Hitler fu colpito da questa teoria e che organizzò una spedizione, probabilmente nel 1942, guidata dal Dr. Heinz Fischer che installò dei radar sperimentali sull’Isola di Ruegen; l’esperimento dovette fallire poiché Neupert finì in campo di concentramento e la Hohlweltlehre fu abbandonata.
Anche in questo caso, il nazionalsocialismo permette che una ideologia scaturita da una visione mistica abbia il predominio sulla scienza; poiché il III Reich è un fenomeno religioso nel suo alveo esoterico e solo dopo si manifesta come partito nazista, ogni visione cosmogonica o teoria che nasca da una rivelazione mistica riceve credito poiché allo stesso modo nasce l’ariosofia.

Figura 1: La struttura della Teoria della Terra Cava secondo Teed

Figura 2: Cyrus Romulus Reed Teed