LA RINASCITA OCCULTA GERMANICA: DALLA TEOSOFIA ALL’ARIOSOFIA

La dottrina occulta si manifesta
e precorre l’ideologia segreta del
III Reich. Il sottofondo esoterico della
corrente voelkisch si estende in Europa
a tutti i livelli.

Con le esperienze spiritualiste delle sorelle Fox ad Arcadia (New York, 1848) l’Europa e gli stati Uniti furono percorse da un’ondata di enorme interesse per lo spiritismo e l’occultismo: dovunque nacquero confraternite di studiosi dell’occulto e di veggenti mentre la letteratura del settore prosperava come non mai.

La grande diffusione di questo movimento culturale come sottofondo alla cultura del XIX e  del primo XX sec. si può interpretare come reazione diretta alla diffusione del capitalismo e a concezioni utilitaristiche che relegavano il bisogno di sacralità e speculazione spirituale a un posto secondario, esattamente come in Germania si ricercava nel legame con il paganesimo germanico una via di fuga dall’industrializzazione e l’inurbamento capitalistico.

LA TEOSOFIA         

In questa cultura occulta che non rimase affatto sotterranea ma fu portata avanti specialmente nei salotti e dalla media e alta borghesia, entra di prepotenza Elena Petrovna Blavatsky (o Blavatskij,1831 – 1891) la cui dottrina spirituale influì profondamente sulla élite culturale del Partito nazionalsocialista e viene quindi trattata in questa sede come trait d’union tra rinascita del germanesimo e ideologia mistica1 del III Reich al pari di Guido von List e Lanz von Liebenfels.

Verso la fine del XIX sec. sembrò che la Teosofia potesse dare la risposta finale e culturalmente superiore al problema spirituale dell’uomo:  le sue idee si diffusero in tutto il mondo, dalla Gran Bretagna all’India fino agli Stati Uniti, poiché essa si proponeva come sintesi delle grandi religioni in grado di offrire qualcosa ad ognuno, una sorta di fratellanza universale con in più un elemento occulto, una sorta di élite di iniziati che solleticò la fantasia di molti.

Gruppi simili nacquero come per incanto in ogni continente e fecero la fortuna della fondatrice del movimento Teosofico, Madame Elena Petrovna Blavatsky.

Russa di origine, sposò a soli diciassette anni un ufficiale dell’esercito da cui si separò dopo non molto tempo lasciando la madrepatria per l’Oriente, dove si dedicò alla ricerca di un superiore significato della vita.
Ritornò dopo dieci anni con facoltà medianiche sviluppate e una conoscenza esoterica approfondita; durante la pratica di un rito magico si ferì gravemente con una spada, un evento drammatico che le tolse molta della sicurezza che andava faticosamente acquisendo in sé stessa.
Dopo una sfortunata esperienza al Cairo, dove era costantemente inseguita dai creditori, si trasferì negli Stati Uniti; qui  trovò l’ambiente e le persone giuste per fondare  nel 1875 la Società Teosofica a New York.
Presto l’ideologia teosofica si diffuse in tutti gli USA, in Inghilterra, Germania e India, dove fu spostata la sede nel 1879.

L’INDAGINE TEOSOFICA

La Blavatsky si dedicò ad uno studio delle religioni più antiche tentando una sorta di mediazione spirituale; per il suo lavoro  si avvalse di appassionati collaboratori producendo una serie di studi di indubbio interesse poiché realizzano un ponte tra la cultura gnostica e rosacrociana e la scienza del XIX sec.

La Teosofia si presentava come metodo d’indagine che tentava di sviluppare le facoltà latenti nell’uomo e risvegliarle per ottenere una superiore conoscenza spirituale; allo stesso tempo voleva ergersi a sintesi dei grandi insegnamenti spirituali, e produsse a tal scopo ricerche di indubbio interesse e traduzioni di libri sacri orientali di successo, che stimolarono l’interesse per i testi sapienziali orientali allora imperante in Europa creando una vera e propria moda.

LA DOTTRINA SEGRETA

L’indagine Blavatskiana si concentra sulla dottrina segreta che la fondatrice vedeva alla base di tutte le correnti spirituali del mondo, in modo particolare a quella egiziana; in Isis unveiled (Iside svelata, 1877) tentò una rielaborazione sintetica delle religioni moderne alla luce della sapienza egiziana, rivelando il vuoto di valori della civiltà industriale ed incontrando l’interesse del movimento culturale antimodernista e degli irrazionalisti.

Nel 1879, con lo spostamento della Società in India, si osserva una progressiva riorganizzazione della Teosofia che comincia ad esplorare l’universo del sapere segreto orientale ed in modo particolare il Tibet che diviene da allora in poi il centro di conoscenza preferito dalla Società Teosofica.

AGARTHA E SHAMBHALA

Ne La dottrina segreta (1888) la Blavatsky sostiene di aver ricevuto in stato di trance la visione di un testo dimenticato in un monastero sotterraneo nella catena dell’Himalaya: la rivelazione si concentra sui resti di una antichissima civiltà fiorita in quello che oggi è il deserto del Gobi e che aveva lasciato per vivere nelle viscere della terra in due misteriosi regni sotterranei Shambhala e Agartha.

Nel testo viene descritta l’evoluzione cosmica e dell’uomo dall’età del predominio del fuoco all’etere, e si considera la storia dell’umanità come una caduta dallo stato di grazia divina a quello attuale; in questa trattazione l’autrice utilizza tutta una serie di segni e simboli che vanno dal triskelis allo swastika e sarà quest’ultimo simbolo solare e di fertilità in versione levogira, ad entrare nell’emblema della Società Teosofica..
Ecco dunque la prima apparizione nel modo occidentale moderno del simbolo che oggi associamo agli orrori del secondo conflitto mondiale; da questo momento in avanti la stragrande maggioranza degli ideologi voelkisch lo utilizzerà come simbolo wotanico e solare dell’antica sapienza aria e tramite loro giungerà a Hitler.

Mentre la dottrina Blavatskiana acquistava sempre più favore, in Germania si crearono innumerevoli circoli intellettuali di cultori del wotanismo solare che si rifacevano in parte alle idee teosofiche e in parte a tradizioni antico -  germaniche; la Teosofia aveva così dato il via ad una serie infinita di ricerche e speculazioni di natura occulta ed iniziatica che giunsero al nazismo tramite due personalità di grande rilievo: Guido von List e Jorg Lanz von Liebenfels.

 

GUIDO VON LIST  E IL RIPRISTINO DEL WOTANISMO

Una delle figure più interessanti che si muovono all’interno della corrente occulta germanica e che influenzeranno enormemente il pensiero esoterico dell’élite nazista è Guido von List (1848 – 1919).
Nella sua attività confluiscono una serie di fattori che lo rendono un personaggio unico e originale di studioso sui generis, una sorta di storicismo occulto e teorizzatore di uno stato teocratico wotanico.

List nasce nel 1848 da famiglia benestante e fin da ragazzino dimostra un interesse speciale verso gli antichi déi germani, sentendosi irresistibilmente attratto dalla figura di Wotan, il dio degli dei.

Come molti giovani della sua età entra nel movimento wandervogel e pratica vari sport a contatto con la natura; queste gite collettive eserciteranno un potente influsso sulla sua personalità, scoprirà il legame uomo – ambiente e subirà il fascino delle cupe foreste germaniche dove i suoi avi avevano combattuto.
Queste prime esperienze e gli ideali dei wandervogel si imprimeranno a fondo nella giovane mente e lo spingeranno ad una ricerca storica alla scoperta delle origini culturali della razza tedesca.

In seguito comincia a lavorare come giornalista e produce una serie di saggi e romanzi storici di un certo rilievo: l’attività di List si estende su più fronti: la letteratura germanica venne studiata nella sua essenza metafisica, legge e medita l’Edda, lo Havamal e la Voluspa in cui ritrova tracce della antica sapienza aria.

Si interessa soprattutto al wotanismo occulto nella storia germanica e per studiarlo si  dedicherà alla ricerca esoterica della chiave interpretativa dell’alfabeto runico.

Nel 1908 fonda la Società Guido von List che si proponeva di finanziare e incoraggiare ricerche storico – religiose e riunirà in sé tutti i nomi più importanti dell’esoterismo tedesco e austriaco dell’epoca; presenti in numero notevole furono gli esponenti della Società Teosofica che opereranno per concretizzare le sue ricerche in un sistema filosofico il quale,  nelle finalità del gruppo, sarebbe divenuto la teologia guida a cui avrebbe attinto  la nazione tedesca per la propria politica futura..

In effetti, la sua indagine storica ha uno scopo essenzialmente religioso ma con un suo braccio politico; le sue teorie si diffusero presso le università dell’epoca  poiché sembravano in completa armonia con gli ideali voelkisch di instaurazione di una nuova nazione germanica.
La creazione di una élite occulta alla guida della nazione è uno degli aspetti della teologia listiana che ritroveremo in Heinrich Himmler.

Questo concetto venne messo in pratica nella Società Guido von List: il fondatore creò una cerchia di dieci persone che chiamò Hoher Armanen – Orden (Alto Ordine Armanico) e li condusse in tutta la Germania alla ricerca delle impronte di Wotan, dei luoghi in cui la manifestazione della vera sapienza aria nascosta fosse fruibile dal gruppo attraverso la meditazione e la fusione con l’elemento naturale.
List cadeva in trance durante queste uscite e toccando oggetti o focalizzando la mente su un particolare del luogo riceveva visioni dell’antichità aria; la sua ricerca si potrebbe definire sondaggio occulto proprio per questa particolarissima modalità di indagine.

RUNE E SWASTIKA

Le rune come segni geometrici sacri si strutturano nel pensiero di List che le collega ad altri simboli, come il sacro triskelis armanista e lo swastika; egli afferma di ritrovarli nelle cattedrali tardogotiche, come iceberg sommersi di una cultura esoterica affiorante anche nei templi cristianità.
Von List ricorda infatti come la maggioranza dei templi cristiani si ergono su preesistenti costruzioni pagane, indice di una presenza wotanica che attende solo di essere liberata.

Quella di List diviene col tempo una vera e propria teologia, con una cosmologia ed una escatologia precise: trasse le idee più importanti dall’insegnamento teosofico che si collega strettamente al suo a volte senza soluzione di continuità, al punto che si potrebbe dire che sono due modi solo apparentemente diversi di concepire la medesima weltanschauung: in entrambi si ritrova il simbolo swastika, o crux gammata.

Swastika per List è “Fyrfos” o simbolo dell’atto creativo di Dio, una forma solare di energia creativa, che si origina da un punto fisso, a simboleggiare l’essere divino.

 

GLI INIZIATI: GEROFANTI ED ARCONTI
Il parallelo tra le due correnti di pensiero può andare oltre, rilevando la presenza di una élite di iniziati o gerofanti - arconti all’interno delle due associazioni che avevano il compito di guidare la società da una base occulta, manifestando la potenza degli insegnamenti segreti in una collettività organizzata.
Il wotanismo listiano venne dunque concepito a due livelli, secondo il diffuso sentimento volkisch; una unione politica (pangermanesimo) di tutti i popoli di razza ariana con la conseguente dominazione ed estirpazione delle razze inferiori e la creazione della scienza esoterica degli Armani, il nucleo elitario guida spirituale occulta dl nuovo ordine germanico.

Nella sua elaborazione dell’Armanenschaft  List prese a prestito  vari elementi dai Rosa – croce, dalla scienza gnostica e dalla Massoneria; la struttura dell’élite ariana era ripartita in tre gradi, apprendista, compagno e maestro della gerarchia della loggia. Ogni grado era caratterizzato da un certo livello di iniziazione alla gnosi e caratterizzato da simboli e parole specifiche.

List aveva creato una vera e propria organizzazione religiosa con lo scopo di specializzare ulteriormente i gradi degli iniziati: dopo i primi sette anni di noviziato in cui leggeva le saghe tradizionali come l’Edda,  e riceveva insegnamenti teosofici elementari, l’iniziato si recava in altri centri armanici  per accrescere la sua conoscenza occulta dopodiché diveniva maestro e messo al corrente degli ultimi segreti della gnosi.

LA DOTTRINA SEGRETA

List credeva che l’insegnamento segreto dell’antico Armanenschaft si fosse tramandato segretamente dagli antichi Germani all’ordine dei cavalieri templari e fosse proseguito fino ai maghi del Rinascimento e da essi a noi attraverso la mediazione di varie sette rosacrociane; forme ermetiche di sapere gnostico si inserirono nella teologia degli Armani in varie forme, ad esempio la gerarchia cabalistica dei dieci gradi propria di alcune sette rosa – croce che List assimilò nella sua gnosi occulta, ritenendo i Rosa – croce esponenti della conoscenza antica del Germanesimo.

Kabala, Rosicrucianesimo, gnosi e in parte insegnamenti magici confluirono nell'ideologia volkisch grazie a Guido von List che ne operò un recupero strutturale, teso a ritrovare il vero significato occulto del sapere antico - germanico; tuttavia il vero significato dell’arianesimo si doveva realizzare nella corrente politica detta pangermanista, cioè l’ideologia della Deutschland uber alles che spingeva verso una conquista totale dell’Europa.

LA TEOLOGIA SCIENTIFICA DI JORG LANZ VON LIEBENFELS

Nato a Vienna nel 1874, Adolf Josef Lanz dopo una giovanile esperienza religiosa, in cui aveva svolto appassionate ricerche  su testi gnostici e apocrifi, lasciò i voti e seguì la sua personale propensione verso una teologia gnostica e zoomorfa, in cui il male veniva ad identificarsi con le razze non ariane, e il bene con le fattezze dei biondi germani.

Nel saggio Teozoologia, ovvero l’eredità dei bruti sodomitici e l’Electron degli dei (1905)  Lanz utilizza teorie e fatti scientifici per consolidare le sue teorie razziali: il suo interesse per le ultime scoperte come i raggi X, la radioattività, le radioonde, lo spinsero ad elaborare una singolare teologia scientifica in cui gli Dei erano le più elevate forme di vita con poteri speciali di ricezione e trasmissione di segnali elettrici derivati da organi che si erano in seguito atrofizzati nelle ghiandole pituitaria e pineale.
La regressione era derivata dall’unione degli uomini – dei con gli uomini – bestie.

IL CRISTO ARIANO

La figura di Cristo colpisce Lanz che lo vede come puro esponente ariano, e interpretando frammenti apocrifi giunge ad asserire che i poteri di cui era dotato provenivano dall’Elektron divino, una sorta di forza cosmica simile al Fohat (la forza elettro – cosmica) blavatskiano. Il messaggio di salvezza del Cristo viene visto in funzione di una purificazione razziale della razza superiore aria, che avrebbe comportato la necessaria distruzione di un mondo corrotto per ripristinare l’età doro del Regno millenario.
A tal scopo si sarebbe dovuta combattere una grandiosa crociata contro le razze inferiori, semitiche e slave, stabilendo un programma forzato di sterilizzazione e castrazione
L’analogia con la dottrina geopolitica di Hitler è evidente.

OSTARA, HITLER E ATLANTIDE
Il periodico a lui fondato Ostara (dal nome della dea germanica della primavera) ebbe larga diffusione in Austria e Germania (raggiunse l’enorme tiratura di oltre 100.000 copie), Hitler stesso lo leggeva avidamente nella sua gioventù e si recò personalmente da Lanz per ottenere copie che mancavano alla sua collezione.

Sulla rivista scrivevano iniziati e teosofi che inneggiavano alla ribellione contro le razze sub umane che stavano governando l’universo ariano; la salvezza derivava dall’attingere l’antica sapienza aria che era stata diffusa da antichissime civiltà come Lemuria e Atlantide.

L’errore originale degli uomini -  dei era simile a quello di cui leggiamo in Genesi cap. 6 quando angeli scendono sulla terra e si accoppiano innaturalmente con donne umane; Ostara offriva una speranza di redenzione, grazie alla distruzione delle razze inferiori a favore della razza “degli uomini biondi“

Lanz utilizzò nella sua teologia l’astrologia e definì una storia dell’umanità come una guerra tra razze, il cui fine escatologico era chiaramente evidente nei suoi oroscopi: per gli anni 1960 – 68 previde un’invasione mongola che avrebbe presagito la distruzione del sistema mondiale in favore di una rigenerazione razziale.
A questa sarebbe seguito un nuovo millennio guidato da una sorta di Chiesa ariana, in cui una élite iniziata ai segreti ermetici del Germanesimo avrebbe guidato il mondo: una casta di monaci guerrieri come troveremo nell’ordine nero delle SS.
Von Lanz fu influenzato anche dall’esempio dei cavalieri templari, anche perché il fondatore dell’ordine cistercense di cui aveva fatto parte in gioventù, era lo stesso Bernardo di Chiaravalle creatore dell’ordine dei cavalieri del tempio. Nel 1907 Lanz fondò l’ONT ( Ordo Novi Templi) che ebbe sede nel castello di Burg Werfenstein e il 25 dicembre dello stesso anno, giorno in cui il sole torna a rinascere, alzò il vessillo dell’ordine con una swastika solare sulla bandiera.

Lo scopo dell’ordine era di promuovere la coscienza razziale tramite ricerche storico – archeologiche,studi religiosi e ripristino degli antichi rituali wotanici. Al castello si lavorò per creare un museo antropologico della razza ariana che sarà realizzato in seguito dal gruppo Ahnenerbe delle SS. Inoltre si studiavano le scienze moderne per armonizzarle all’interno della teologia di Lanz, si celebravano feste solari e wotaniche cadenzate da un calendario spirituale e si svolgevano altre attività di tipo massonico.

L’ONT era diviso in vari gradi: presbitero, priore, semplice confratello e altri gradi differenziati dai simboli cuciti sulla tonaca; nonostante la natura elitaria, le idee dell’ONT erano diffusissime in Germania ed Austria specialmente dopo la successiva elaborazione cristiana teozoologica, in cui il Graal veniva assimilato all’Electron, il potere divino degli ariani.

Nel luglio del 1909 2 Hitler si recò a Werfenstein e venne ordinato da Lanz von Liebenfels Ordenbruder (confratello). Per tutti gli anni avvenire il fuehrer cercò di mascherare questo  incontro come pure gli elementi dell’ideologia segreta che dovevano manifestarsi essotericamente nei culti di massa e nella tecnologica applicazione delle teorie razziali di Lanz.
Vater Georg, ovvero Jorg Lanz von lebenfels, sopravvisse al suo ordenbruder e morì a Vienna il 22 aprile 1954

1) Ricordiamo che per quanto riguarda l’arianesimo il termine mistico ha un significato differente da quello consueto: non si cerca la fusione con un essere divino come per esempio accade per il misticismo cristiano, ebraico o islamico, ma si cerca l’autorealizzazione spirituale attraverso la rigenerazione razziale e del sangue che porta con sé una conoscenza segreta, esoterica.

2) La testimonianza è del dr. Wilfried Daim, direttore dell’istituto di psicologia politica di Vienna che ritrovò in archivio la documentazione dell’accettazione di Hitler nell’ONT


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