LA MISTERIOSA LOGGIA DEL VRIL

Tra le tante notizie confuse e a volte mistificate che circondano il nazionalsocialismo una merita di essere approfondita: la Loggia del Vril.

Il primo accenno ad essa lo troviamo in un articolo pubblicato nel 1947 da una rivista americana da parte del dr. Willy Ley, scienziato tedesco e pioniere dei viaggi spaziali, che fuggì negli Stati Uniti nel 1933, l’anno in cui Hitler divenne cancelliere.

Ley scrisse un breve resoconto delle idee pseudoscientifiche che avevano trovato credibilità durante gli anni in cui Hitler era al potere come la “Teoria del Ghiaccio eterno” e quella della “Terra cava” e menzionò una Loggia del Vril operante a Berlino che si dedicava a pratiche meditative con lo scopo di penetrare il segreto del vril, l’energia cosmica che permea il mondo e  che l’uomo potrebbe utilizzare con una adeguata preparazione spirituale e fisica e con il ricorso alla meditazione..

Nel 1960, Pauwels e Bergier citarono questo articolo nel loro discusso Il mattino dei maghi, e aggiunsero altre notizie che però non trovano, per il momento, solida base storica, mentre Nicholas Goodrick – Clarke di Oxford /Cambridge, il più grande esperto mondiale di ariosofia, nonostante si scagli contro la moda del nazi – occultismo in voga dalla pubblicazione del testo di Pauwels e Bergier, ammette l’esistenza di questa Loggia come una delle tante che operavano in Germania senza però aggiungere altro.

Dobbiamo ricordare come le uniche notizie al riguardo di cui possiamo fidarci provengono da Ley, e che tutto ciò che è stato detto sulla misteriosa Loggia del Vril raccoglie l’eredità di un confuso quadro a cui si sommano vere e proprie invenzioni a cui hanno contribuito romanzieri e scrittori di fertile fantasia, diffuse su Internet.
Si dice, per esempio, che la Società Vril avrebbe inventato una sorta di macchina del tempo per mettersi in contatto con antichi maestri babilonesi adoratori del Sole Nero, una fonte di energia sconosciuta e di matrice esoterica. Altri scrittori affermano che la Loggia Vril avrebbe per prima creato un sistema antigravitazionale che sarebbe stato poi inserito nei dischi volanti della serie Haunebu. E tante altre curiose notizie della cui fondatezza è perlomeno lecito dubitare.

Ad ogni modo, tutto ciò che è stato detto negli articoli precedenti e in modo particolare riguardo alla Teosofia e all’ariosofia, ci permette alcune osservazioni:

  1. Le società di matrice voelkisch praticanti il wotanismo esoterico o seguaci di un teosofismo ariosofico erano diffusissime e questo non crea alcun problema a credere alla testimonianza di Willy Ley
  2. Oltre alle varie bund erano abbastanza comuni culti particolari come quello di Friedrich Bernhard Marby (1882 – 1966) che faceva praticare ai suoi adepti uno yoga basato sulle forme runiche per canalizzare e rendere disponibile l’energia cosmica latente nell’organismo, il vril appunto. Questi gruppi praticavano forme meditative di varia origine e le adattavano al germanesimo mediante l’uso di forme runiche, l’alfabeto magico; la ripetizione dei suoni runici come mantra focalizzanti avrebbe aiutato la fusione della mente con la forza cosmica. Questo tipo di meditazione era utilizzata da molti altri gruppi che vedevano in esso la trasposizione pratica delle teorie blavatskiane e ariosofiche. Quindi non vi è obiezione al fatto che potesse esistere una Loggia del Vril i cui aderenti cercavano di sviluppare l’energia cosmica tramite meditazioni ed esercizi, come già faceva von Sebottendorff nel Germanenorden.
  3. Il fenomeno di regressione psichica all’utero della Terra Madre, e quindi il rigetto della razionalità, del capitalismo e del modernismo aveva favorito l’amore per i culti orientali e meditativi che godettero di un favore e di una considerazione non indifferente nella Germania degli anni 20 – 30.

 

Sulla base di questi fatti possiamo affermare che la Loggia del Vril era probabilmente una delle tante bund germaniche in cui si tentava di ripristinare il legame cosmico che la civiltà moderna aveva troncato, allontanando l’uomo dal suo alveo naturale; seguendo la testimonianza di Ley aggiungiamo che si praticava una meditazione di matrice orientale con il controllo del respiro affine a quella dell’Esicasmo, in cui si cercava una comunione e una utilizzazione pratica del Vril.

Si discute ancora se lo scopo fosse quello di attuare il super uomo o l’uomo  - dio con intenti bellici o politici; certamente erano intenti pseudo - religiosi, ma come vedremo, nella Germania del III Reich, questi due aspetti si fonderanno e Sieg Heil - Vittoria Salvezza, il grido comune che veniva pronunciato come un mantra alle grandi riunioni di massa - saranno le due facce di una sola medaglia: la vittoria sulle razze inferiori significherà la salvezza spirituale e Hitler diverrà il vero messia fatto evidente nel saluto HEIL HITLER = la SALVEZZA viene grazie a HITLER.


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