L’IDEOLOGIA SEGRETA: HEINRICH HIMMLER E L’ORDINE DEI MONACI GUERRIERI

La parte oscura del nazismo risiede
nell’Ordine Nero dove occultismo e
ricerca scientifica si fondono nel misterioso
castello di Wewelsburg

L’universo oscuro del nazismo si sviluppa all’interno dell’ordine delle SS grazie al suo organizzatore e capo, Heinrich Himmler. Nato nel 1900 da famiglia benestante, (il padre era professore e tutore del principe Heinrich di Baviera) Himmler trascorre una giovinezza assolutamente normale, per un giovane dell’epoca, anche se con un minimo complesso di inferiorità dovuto al suo fisico gracile che cerca di rafforzare con esercizi ai manubri.

Educato dalla famiglia agli ideali di fierezza guerriera tipicamente prussiani. Himmler entra nell’esercito nel 1917 ma un anno dopo esce dai ranghi in seguito all’armistizio e si iscrive all’Università di Monaco dove si laurea in agraria nel 1922. Il suo desiderio più grande però è quello di entrare a far parte di un corpo militare alla guida della Germania e l’occasione gli viene data nel 1923 quando si iscrive al partito nazionalsocialista e partecipa come portabandiera al fallito tentativo di Hitler (8-11 novembre) di prendere il potere a Monaco. L’anno successivo, dopo la liberazione di Hitler da Landsberg, in cui scontava una pena minima per la sua partecipazione alla sommossa, Himmler per la sua fedeltà riceve la nomina a vicecomandante delle Schutzstaffeln (squadre d’assalto, SS), la guardia del corpo di Hitler che aveva giurato di difenderlo o morire. Nel 1929 viene nominato Reichsfuehrer SS e comincia ad organizzarle secondo la sua personale weltanschauung, imbevuta di occultismo, astrologia   e teorie ariosofiche.

La sua naturale timidezza e riservatezza, i suoi modi gentili e docili rendono difficile capire come Himmler possa aver creato un ordine occulto con lo scopo di eliminare brutalmente qualunque individuo non appartenesse al puro ceppo ariano; in effetti i suoi subordinati lo ricordavano come premuroso e desideroso di aiutarli a svolgere il loro lavoro nel modo migliore.

Dalla testimonianza del suo massaggiatore personale, il dott. Felix Kersten, apprendiamo che Himmler credeva in una personale religione composta da frammenti di spiritualità di varia natura, era affascinato dalla filosofia indiana di cui era attento studioso, frequentava circoli esoterici e insieme a Walter Darré (il Ministro dell’agricoltura del III Reich), aveva esperienze di tipo mistico di fronte a monumenti antico – germanici come List e Lanz.

Himmler si  credeva la reincarnazione di Enrico I di Sassonia alla cui tomba si recava in pellegrinaggio, nel 1934 lo fece con Darrè; rifiutava le terapie mediche ortodosse (come la maggior parte dei membri dei circoli voelkisch) per avvicinarsi a quelle omeopatiche, olistiche ed orientali che gli sembravano più vicine al concetto di forza cosmica.

Kersten afferma che Himmler leggeva molto e si era formato una cultura non indifferente sulle scienze botaniche e naturali allo scopo di corroborare le teorie ariosofiche a cui aderiva completamente; aveva inoltre in progetto di creare una sezione delle sue SS che studiasse l’omeopatia in modo che i medici tradizionali fossero “costretti a tornare al buon senso” e ad abbracciare le cure naturali.

Il Reichsfuehrer SS studiava i testi sacri indiani, specialmente il Bhagavad – gita che ammirava per le sue qualità ariane e leggeva spesso prima di andare a dormire; la sua concezione della storia era simile a quella degli Yuga indiani ed era convinto che questo fosse il periodo Kali Yuga, l’età oscura che doveva essere rigenerata tramite un olocausto totale che salvasse il popolo ariano dalla distruzione derivata dalla commistione con le razze inferiori.

Himmler era affascinato dalle tradizioni cavalleresche medioevali e si circondò di elementi fidati, in modo particolare i 12 iniziati, ufficiali superiori che condividevano i suoi ideali e si sottomettevano alle diete spirituali indette dal Reichsfuehrer SS a Wewelsburg.

Le sue particolari credenze, in modo particolare una vera e propria dipendenza delle predizioni del suo astrologo personale,  gli attirarono antipatie e scherni nelle alte sfere del NSDAP (Partito Naz. Socialista dei Lavoratori Tedeschi); lo stesso Hitler, che pure aveva un astrologo personale e credeva fermamente in questa pseudo - scienza, gli consigliò più di una volta di mettere da parte la sua eccessiva vena mistica.

Nella norma di ammissione alle SS era richiesto un certificato attestante la non contaminazione con razze ritenute inferiori risalente alle generazioni dell’anno 1750; Himmler desiderava che le idee di Von List e Lanz von Liebenfels sulle qualità semidivine latenti nella razza ariana ricevessero una apporto scientifico e attraverso l’Ufficio Razza e Regolamento (Rasse und Siedlunghauptampt, RUSHA) vennero stabilite da biologi e medici le norme e le misure antropometriche che ogni tedesco doveva soddisfare per divenire membro delle SS: lo scopo di Himmler era quello di riportare all’antico splendore la herrenvolk utilizzando ogni risorsa scientifica disponibile.

 

L’ORDINE DEI MONACI GUERRIERI

Il caso von Fritsch mi diede modo di assistere a una delle strane pratiche suggerite ad Himmler dalla sua tendenza al misticismo. Radunati nella sala accanto a quella in cui si svolgeva l’interrogatorio del generale dodici fidatissimi ufficiali delle SS, ordinò loro di concentrare la propria mente su von Fritsch tentando di suggestionarlo e indurlo a dire la verità; restai di sasso quando, entrato per caso, mi trovai davanti ai dodici uomini seduti in circolo e assorti in profonda e taciturna contemplazione. 1

Questo aneddoto, riportato da Walter Schellemberg, SS – Fuehrer e capo degli uffici esteri dello SD, il servizio di sicurezza dello spionaggio SS, ci rivela un particolare piuttosto inquietante: tra i vertici SS era praticata una sorta di meditazione avente come scopo il controllo della volontà.

Potremmo chiederci quale scopo avesse per un soldato tedesco, “ritirarsi in meditazione”, si tratta indubbiamente di un elemento estraneo alla tradizione militare moderna e ci permette di entrare direttamente  nel vivo dell’argomento.

L’ordine Nero aveva una sua struttura che lo avvicinava al clero cattolico dei Gesuiti, ed è bene ricordare che lo stesso Himmler, in gioventù, aveva studiato la storia della Compagnia di Gesù che ai vertici della sua organizzazione praticava esercizi particolari di contemplazione e visualizzazione.

La struttura di comando e iniziazione delle SS, oltre agli esercizi di meditazione, ripercorre le norme di ammissione alla Compagnia di Gesù così come era riportata nei Vera acta gesuitica, un testo settecentesco il cui autore si definiva gesuita pentito e che rivelava aspetti oscuri dell’élite gerarchica della Compagnia.

I Gesuiti erano appassionati studiosi di astrologia, geometria sacra, geomanzia e simbolismo cosmico. Le SS  studiarono a fondo le stesse materie, secondo la particolare attitudine di Himmler verso l’occultismo e alla fine furono strutturate nello stesso modo della Compagnia di Gesù.

Al livello più basso della gerarchia gesuitica c’erano coloro che avevano preso voti senza particolari restrizioni o incarichi, che nelle SS corrispondevano alle Waffen SS, i semplici soldati; tuttavia, alla guida della Compagnia vi erano gli eletti, gesuiti che avevano giurato fedeltà all’ordine professando voti speciali. Nelle SS questo gruppo era formato dalla Allgemeine SS.

L’iter del candidato SS ripercorreva quello di un ordine religioso: Il 9 novembre il candidato di 18 anni era accettato come richiedente; il 30 gennaio diventava cadetto; il 20 aprile SS permanente.
In questa fase della sua crescita militare e psichica l’aspirante assorbiva fino allo sfinimento il catechismo delle SS, che, ricalcando quello cattolico, con semplici domande e risposte fissava nella mente e nel cuore il ruolo messianico di Hitler.

Un messaggio chiaro, semplice e diretto che veniva fissato nella mente del giovane SS con una cerimonia molto simile a quella delle iniziazioni massoniche o segrete;  traspare una costruzione tipicamente iniziatica dell’organizzazione militare: fratelli semplici, sacerdoti e sommi sacerdoti  o gerofanti.

Nell’Ordine Nero di Himmler, che può certamente definirsi ORDO, c’erano insegne corrispondenti ai gradi: l’anello d’argento con simboli runici e la firma di Himmler per il primo gradino, la daga per gli Obersturmfuehrer, cioè isacerdoti SS, Per i vertici venne creata una élite di 12 fedelissimi, o discepoli con privilegi particolari; agli ufficiali superiori veniva insegnato il significato occulto della croce uncinata, come concepita dall’ariosofia.

Himmler, che era affascinato dalla mistica dei cavalieri teutonici di Barbarossa e di Artù, scelse i suoi 12 migliori perché diventassero i suoi primi discepoli. Solo i migliori, secondo il capo, potevano riunirsi con il Barbarossa o nella tavola rotonda, in una sorta di cenacolo esoterico.

Il quartier generale del comando dei cavalieri teutonici e quello delle SS erano allo stesso tempo centri militari e religiosi: Castel del Monte in Italia per Federico II di Svevia e Wewelsburg per Himmler, erano fortezze determinate da geomanti come sedi favorevoli e qui doveva costituirsi il nucleo spirituale del Nuovo Ordine mondiale come Sancta Sanctorum della nuova religione germanica. Nel castello si ricercavano le origini della razza ariana anche nella musica utilizzando gli antichi strumenti germanici come l’antica tromba LUDR.
Alcune delle sedute di meditazione come quella citata sopra, avevano lo scopo di controllare la volontà; esse erano praticate dal gruppo di Karl Maria Wiligut, detto Weisthor, l’uomo che creò il centro spirituale di Wewelsburg; nell’archivio del castello sono conservate alcune sue carte in cui stabilisce le regole delle celebrazioni del calendario pagano e delle forme cultuali a Wewelsburg.

E se colleghiamo  la citazione di Schellemberg riportata all’inizio con ciò che accadeva  durante i grandi raduni nazisti, in cui Hitler sembrava stregare il suo uditorio e carpirne la volontà, possiamo dire che il controllo della mente, praticato in segreto dai 12 iniziati a Wewelsburg si manifestava essotericamente  di fronte alla Germania intera quando Hitler arringava il suo uditorio.

Si dice, ma in questo caso non vi sono prove documentarie a sostegno, che Haushofer e Eckart nella Thule bund avessero trasmesso ad Hitler le tecniche di controllo della volontà; ad ogni modo sono numerose le testimonianze di persone che rimanevano ammaliate dalla personalità del Fuehrer da cui emanava una sorta di magnetismo, in altri, tuttavia, generava solo un fastidio indefinito; certamente si trattava di una personalità fuori del comune.

IL MISTERIOSO CASTELLO DI WEWELSBURG

Uno dei più inquietanti aspetti della religione segreta nazionalsocialista è il castello di Wewelsburg, in Westfalia. Situato su una collina nel villaggio di Wewelsburg, il maniero fu edificato nel 1123 e subì attacchi e assedi a più riprese, anche a causa di ribellioni dei contadini alle angherie dei signorotti locali, i conti von Arnsberg e von Schwalenberg. Il castello passò di mano in mano sino al 1934 anno in cui il Reichsfuehrer SS Heinrich Himmler lo acquistò e lo trasformò nella sede permanente delle SS e accademia per ufficiali superiori.

Sia lo posizione del castello che la sua forma assunsero nella visione di Himmler un significato che andava ben al di là di quello di castello dell’ordine: in effetti, secondo la visione dell’impero dei mille anni, il maniero sarebbe dovuto diventare l’omphalos o il centro del mondo, l’ombelico che legava l’uomo ariano purificato dalla commistione con le razze inferiori alla madre terra e al cielo, riallacciando così un anello che si era spezzato dalla caduta nell’imperfezione. In questo caso, il legame cosmo – uomo – terra a cui i teorici voelkisch anelavano doveva venire realizzato con una struttura templare in cui grazie ad esercizi runici si sarebbe canalizzata la life – force, la forza cosmica che legava l’uomo al suo ambiente biologico, sociale e spirituale.

La particolare forma, a freccia, ortogonale rispetto ai tradizionali assi est – ovest, orientata cioè verso nord con asse sud – nord, affascinò il Reichsfuehrer SS;  nel progetto definitivo notiamo la costruzione di edifici che doveva circondare il castello.                      

Tutto il progetto, secondo Kirsten John – Stucke, la storica responsabile del Castello rivela un aspetto esoterico, ermetico, a forma di Lancia di Longino, la cui punta è costituita dalla torre nord e centrata sulla cripta.

La studiosa è molto cauta nelle sue affermazioni, tuttavia ha confermato la nostra teoria che è comunque basata sui fatti e sui documenti esistenti: il meridiano sud – nord e l’orientamento verso il Polo indicano, come nel caso del nome della Thule bund, una volontà di ritorno alla patria ariana, con una direzione precisa,  infatti il progetto a forma di Heilige Lanze può essere visto come un vettore orientato in un punto specifico, il nord, che è circondato da un grande cerchio esterno di edifici.

Si tratta della rappresentazione grafica e reale del regressus ad uterum di cui si parlava in relazione alla nostalgia delle origini della corrente voelkisch: la lancia penetra nell’utero della Terra madre, che rappresenta l’universo cosmico e genera una nuova razza spirituale, determinando un rinnovamento e un Nuovo Ordine biologico e spirituale.

In particolare, la torre nord rivela una struttura studiata e realizzata dagli architetti di Himmler secondo uno schema ben preciso che rivela un intento esoterico; al piano terra vi è la gruppenfuehrersaal, una stanza circolare con dodici colonne  e una ruota solare al centro dalla quale si dipartono dodici raggi formati dalle rune Sieg, vittoria, le stesse che si ritrovano nel simbolo SS e nel simbolo swastika destrogiro nazista, una ruota solare formata da due rune Sieg incrociate.

Esattamente al di sotto della gruppenfuehrersaal c’è un piano interrato con una cripta chiamata Walhalla con dodici sedili di pietra e una zona circolare centrale, limitata da un muretto circolare di diametro maggiore

Nel soffitto, una svastica solare direttamente sulla perpendicolare del cerchio interno, presenta dei fori che creano un particolare effetto eco percepibile solo da chi parla stando all’interno del cerchio sacro.

 

IL NUMERO SACRO

Dodici raggi, dodici sedili nella cripta, dodici Gruppenfuehrer; è evidente la relazione tra i sedili e i raggi del sole ariano; non è poi così difficile giungere a comprendere il motivo della ripetizione del numero simbolico dodici se teniamo presente la teoria ariosofica di Lanz von Liebenfels e Guido von List; l’essenza dell’Ariosofia, come pure delle dottrine teosofiche, risiede in un nucleo di iniziati, che da un centro esoterico, o ombelico del mondo, dirigono essotericamente il Nuovo Ordine ariano formato dalla crema eugenetica del III Reich.

Si può parlare di un regime teocratico sui generis guidato da una élite di gerofanti o arconti intorno al sole che potrebbe essere rappresentato da Himmler stesso, il quale ambiva ad essere il creatore di una nuova Germania spirituale; in questa visione del III Reich, Adolf Hitler assume invece il ruolo di messia, il grande catalizzatore, l’uomo grazie al quale si realizzano le speranze e gli sforzi di tutti coloro che lavorano per il successo delle teorie ariosofiche..

Dodici sono anche gli dei maggiori dell’Olimpo, come dodici sono i segni zodiacali; sono dodici gli apostoli di Cristo e così via, il numero dodici ha una profonda valenza simbolica, spirituale, che gira intorno ad un polo di aggregazione, che, esattamente come lo zodiaco e il Polo celeste, è situato su un asse sud – nord. Il castello di Wewelsburg è situato anch’esso sul medesimo asse e ricordiamo anche che il segno swastika assume valore di Polo nord o Thule, il centro originario della stirpe ariana.

La dr.ssa John – Stucke ha confermato anche questi paralleli con simbolismi religiosi.

Si può quindi parlare di centro del mondo, in cui le cerimonie scandite dal calendario sacro germanico stabilito dal gerofante Weisthor, rinnovano ad ogni scadenza ciclica il patto tra l’uomo e l’essere superiore.

Dall’archivio di Wewelsburg, ritroviamo indicazioni su una sola cerimonia ricorrente di cui sia rimasta notizia che ha relazione con la morte di alcuni ufficiali SS: in giorni particolari, probabilmente durante i solstizi, venivano appoggiate sui dodici piedistalli di pietra le urne con le ceneri dei caduti e dei loro stemmi araldici, benedette dal fuoco sacro.

La mancanza quasi totale di documenti non autorizza ad andare oltre, tuttavia, durante un recente sopralluogo per una missione di studio sponsorizzata da Hera, abbiamo potuto verificare l’esistenza di particolari che fanno luce su un mistero fino ad oggi ancora irrisolto; i risultati sono riportati nel box.

La dr.ssa John – Stucke ammette comunque la pianificazione di rituali che erano descritti nei documenti bruciati nel 1945 per ordine di Himmler all’arrivo delle forze alleate, anche se da quanto lei stessa afferma, non si ebbe il tempo materiale per svolgerli; una tesi che ci sembra abbastanza opinabile in quanto già da molto tempo Karl Maria Wiligut (che si faceva chiamare Weisthor, il mago – gerofante e consigliere spirituale del Reichsfuehrer SS) conosceva Himmler e lo guidava nel suo iter iniziatico. Abbiamo notizia di cerimonie che venivano officiate da Weisthor in occasioni speciali, ai solstizi o addirittura matrimoni di giovani SS celebrati da Weisthor con pastorale dal manico d’avorio e nastro azzurro con rune.
La fotografia del battesimo SS testimonia inoltre la sostituzione della religione cristiana con riti antico – germanici in cui l’aspersione indica l’entrata nel mondo di un nuovo individuo ariano già SS per nascita, e viene benedetto dall’effige sacra, una icona, in cui l’immagine non è più quella di Cristo ma quella di Adolf Hitler, salutato da tempo come messia anche dalle chiese organizzate in Germania .
I rituali che si svolgevano a Wewelsburg seguivano quindi una liturgia germanica elaborata dall’arconte  Wiligut che, attraverso tecniche di memoria medianico – ancestrale, teorizzava l’organizzazione, le pratiche pagane e cultuali degli antichi Germani; Wiligut aveva elaborato una sua personale teologia cristiana e affermava che la Bibbia era stata scritta in Germania, la identificava come un culto irminista distinto dal wotanismo che celebrava il dio germanico Krist, il quale sarebbe stato poi trasfigurato nella religione cristiana nel Cristo Soter, il Salvatore. Wiligut faceva risalire la genesi della civiltà ad età remotissime, addirittura al 228.000 a. C. e tracciò la storia della civiltà in base alle trance medianiche, alla stessa maniera del veggente americano Edgar Cayce.

Weisthor spinse Himmler a trasformare Wewelsburg in un centro cultuale e in una accademia di studi superiori: Wewelsburg venne infatti acquistato da Himmler nel 1934 e fu immediatamente attrezzato per divenire un centro di ricerca ariano: all’interno della struttura era incorporata la sede della SS Ahnenerbe, un istituto indipendente che aveva il compito di pianificare e realizzare missioni archeologiche, antropologiche,
spedizioni  esplorative e studi scientifici che confermassero le teorie ariosofiche.
A Wewelsburg anche gli oggetti di uso comune, come le posate o una teiera presentavano rune e simboli magici a testimoniare l’immersione completa in un universo differente, magico, quasi alchemico nel desiderio di trasformare l’ homo germanicus in homo – deus ariano

La SS Ahnenerbe si serviva delle doti medianiche di Weisthor per localizzare luoghi e monumenti anticogermanici dimenticati dal tempo che si sarebbero dovuti ricostruire grazie alla Società per la Promozione e il mantenimento dei monumenti germanici, fondata da Himmler nel 1936.

La dr.ssa John – Stucke ci ha confermato che qui furono pianificate le missioni SS Ahnenerbe in Tibet e nel deserto di Gobi, addirittura (e questa è una delle anteprime che presentiamo in attesa della pubblicazione dell’intervista esclusiva realizzata a Wewelsburg a Kirsten John - Stucke)  i nazisti giunsero fino in Sud  - America alla ricerca dell’entrata del regno sotterraneo di Agarthi, dove speravano di rintracciare gli ultimi esponenti semidei della civiltà ariana secondo gli insegnamenti teosofici e ariosofici.

Nel 1939 Schaefer spedì alcune fotografie in Germania (VEDI DISCO 1 FOTO img0032, 0033, 0034)) con una lettera che tra l’altro diceva:”Lo studio della strada da percorrere non squarcia il mistero di questo interrogativo: raggiungeremo le porte invisibili dell’Himalaya, espressione della mistica più profonda, che conducono al regno divino ?

Ulteriori ricerche furono svolte per determinare se le misure antropometriche dei tibetani fossero assimilabili a quelle ariane, trovando conferma che i germani venivano dal Tibet. 
La ricerca scientifica a tutti i livelli, insieme ad alcuni dei terribili esperimenti compiuti nei campi di concentramento, serviva quindi a dar credito a teorie che scaturivano da esperienze estatiche o medianiche come quelle di Madame Blavatsky e degli ariosofi.
Wiligut crea a Wewelsburg un sistema cultuale a cui anche il supremo Reichsfuehrer SS si inginocchia: una struttura iniziatica, una liturgia, un castello come centro dell’universo che prima che politico è religioso: l’Ordine nero è divenuto un Ordo a tutti gli effetti.

1 Schellenberg Walter,   the Schellenberg Memoirs, ; tr. it di Elsa Pelitti Le memorie di Schellenberg, Milano, Longanesi, 1960, p. 39 Sulla testimonianza di Schellenberg secondo gli storici non sembra esservi indizio o motivazione che ci porti a dubitare in qualche modo della correttezza con la quale egli descrive l’evento.


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